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IN MEMORIA DI ANGELO LEALI
Organista nella Parrocchia di San Vito Martire

Ha compiuto i primi passi nel mondo della musica a dodici anni sotto la guida di Domenico Baldi, organista nella parrochiale di Santo Stefano. Tre anni più tardi frequentava la scuola per organisti parrocchiali P. Luigi Cottinelli diretta dai maestri Giulio e Giampaolo Tonelli, ove iniziava l’attività organistica e corale.
Dopo la morte di Baldi lo sostituiva per un biennio alla parrocchiale di Santo Stefano, in seno alla quale suonava al santuario mariano di Masciaga.
Dai primi anni settanta è stato l’organista della parrocchia di San Vito Martire. Nel 1973 si occupò della fondazione della scuola di canto di San Vito con il sostegno delle Madri Canossiane.
Attento selezionatore di musica sacra, ha diretto per lungo tempo la corale di San Vito collaborando all’esecuzione di progetti di educazione alla musica in seno alla parrocchiale.

Caro Angelo,
di te conserverò il ricordo della trascrizione per clarinetto del «Largo In Sol Minore per soprano e organo di Giuseppe Tartini» che pazientemente hai redatto per il concerto per la meditazione «per clarinetto e organo» in occasione della presentazione dell’enciclica «Laudato Sii» di Papa Francesco.
Grazie per la tua dedizione alla musica quale mezzo privilegiato che hai donato alla tua comunità ecclesiale per la partecipazione alla liturgia. Grazie per aver cercato di fare cose semplici ma alte, percorrendo la strada indicata dal canto gregoriano e conservando i tempi ed il significato profondo della musica al servizio della liturgia.
Perché «Non dobbiamo mai dimenticare che il coro liturgico è un ministero. La musica non è un’ancella della liturgia, ma una sua parte essenziale. Un coro che non si intenda come ministro non ha ragion d’essere. Il suo compito è preservare la dignità e far partecipare tutti alla liturgia con il canto e con l’ascolto, per la gloria di Dio e la santificazione dei fedeli». [padre Jordi- Agustí Piqué i Collado, compositore, teologo e liturgista, nonché preside del Pontificio istituto liturgico Sant’Anselmo, a Roma.]
(M. Polato)

Grazie per la tua collaborazione con la Scuola di musica «Vangeli Vivi» e l'amore che hai saputo esprimere nella tua vita per la musica svolgendo con infinita passione e costanza il ministero del coro liturgico.
(M° Giovanni Ortoleva)

Il signore colga il significato profondo della tua vita quale inno al servizio della famiglia, della musica e della comunità.

«Chi Trova Un Amico Trova Un Tesoro»

«Make Friends Not Contacts»

***

Cultura e formazione extra-scolastica della persona - «Astutæ» è l'associazione per tutte le attività extra-scolastiche che tutela la famiglia e le sue attività, promuove e organizza le attività che avvengono fuori di scuola e che gli studenti fanno per interesse proprio e non come compito assegnatogli dagli insegnanti.

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I N   M E M O R I A   D I
ANGELO LEALI
Organista nella Parrocchia di San Vito Martire

Ha compiuto i primi passi nel mondo della musica a dodici anni sotto la guida di Domenico Baldi, organista nella parrochiale di Santo Stefano. Tre anni più tardi frequentava la scuola per organisti parrocchiali P. Luigi Cottinelli diretta dai maestri Giulio e Giampaolo Tonelli, ove iniziava l’attività organistica e corale. Dopo la morte di Baldi lo sostituiva per un biennio alla parrocchiale di Santo Stefano, in seno alla quale suonava al santuario mariano di Masciaga. Dai primi anni settanta è stato l’organista della parrocchia di San Vito Martire. Nel 1973 si occupò della fondazione della scuola di canto di San Vito con il sostegno delle Madri Canossiane. Attento selezionatore di musica sacra, ha diretto per lungo tempo la corale di San Vito collaborando all’esecuzione di progetti di educazione alla musica in seno alla parrocchiale.
Caro Angelo, di te conserverò il ricordo della trascrizione per clarinetto del «Largo In Sol Minore per soprano e organo di Giuseppe Tartini» che pazientemente hai redatto per il concerto per la meditazione «per clarinetto e organo» in occasione della presentazione dell’enciclica «Laudato Sii» di Papa Francesco. Grazie per la tua dedizione alla musica quale mezzo privilegiato che hai donato alla tua comunità ecclesiale per la partecipazione alla liturgia. Grazie per aver cercato di fare cose semplici ma alte, percorrendo la strada indicata dal canto gregoriano e conservando i tempi ed il significato profondo della musica al servizio della liturgia. Perché «Non dobbiamo mai dimenticare che il coro liturgico è un ministero. La musica non è un’ancella della liturgia, ma una sua parte essenziale. Un coro che non si intenda come ministro non ha ragion d’essere. Il suo compito è preservare la dignità e far partecipare tutti alla liturgia con il canto e con l’ascolto, per la gloria di Dio e la santificazione dei fedeli». [padre Jordi- Agustí Piqué i Collado, compositore, teologo e liturgista, nonché preside del Pontificio istituto liturgico Sant’Anselmo, a Roma.] (Mirko Polato)
Grazie per la tua collaborazione con la Scuola di musica «Vangeli Vivi» e l'amore che hai saputo esprimere nella tua vita per la musica svolgendo con infinita passione e costanza il ministero del coro liturgico. (M° Giovanni Ortoleva)
Il Signore colga il significato profondo della tua vita quale inno al servizio della famiglia, della musica e della comunità. (Mirko Polato)